Seminario con Maia Cornacchia

[da ven 6 a dom 8 aprile 2018]<br>Seminario con Maia Cornacchia

Quando

da ven 6 a dom 8 aprile 2018

Cosa

Seminario

MAIA CORNACCHIA

“L’arte dell’ascolto e lo straordinario nell’ordinario”
Laboratorio di Pratica di Lavoro Organico

Consigliato ad attori, danzatori, artisti, genitori, nonni, maestre.
E a chi desidera riscoprire quello che non sa di sapere per “toccare la bellezza della vita”.

da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018

venerdì dalle 19.30 alle 22.30
sabato dalle 10.00 alle 19.00
domenica dalle 10.00 alle 13.00

Seminario aperto a tutti senza limite di età. Numero di posti limitato.


::: A chi è rivolto

Ho conosciuto Maia Cornacchia nel 2007 e ho avuto l'onore di partecipare a un suo seminario. Incontrarla con il giusto desiderio di non riaffermare le proprie visioni e di poterne avere di nuove, può regalare conferme e punti di vista inaspettati e profondi.
Il laboratorio di Pratica di Lavoro Organico nato dalla ricerca di Maia, rappresenta un lavoro prezioso capace di coinvolgere persone di tutte le età e anime di varia natura.
Per questo mi sento di consigliare questo seminario, oltre che ad attori, musicisti e danzatori - che dovrebbero essere i primi a voler conoscere questo cammino - a chiunque sia interessato a riavvicinarsi a sé e alle regole naturali che ci governano (noi, gli altri e la natura). Inoltre è un lavoro prezioso per chi ha bambini o lavora a contatto con loro.
Perché ritengo che la bellezza della vita e del vivere e della conoscenza di noi e degli altri non dovrebbe essere un privilegio di pochi, ma una condivisione di molti (idealmente tutti).

                                                                                   --- Marco Penitenti
                                                                                   direttore artistico di BEAT

::: Descrizione del laboratorio

Quando guardiamo l’esperienza con l’idea di avere un corpo, non di esserlo, di avere un mondo di fronte a noi, non di esserne parte, la nostra vitalità si spegne. Ma quando il corpo si pone in ascolto (perché ridiventa capace di sentirsi «risvolto della carne del mondo», direbbe Merleau-Ponty, «piega del foglio mondo», direbbe Sini) torna a essere leib, corpo vivente, in una relazione organica con il mondo come quella che sembrano segnalarci i bambini, le piante e gli animali. “Medicina” per molte tribù di indiani d’America voleva dire “saper toccare la bellezza della vita”. Quando il corpo non si “sa” ancora, o non si “sa” più, scisso dalla mente e si pone in ascolto, si apre la possibilità di cogliere lo straordinario nell’ordinario in ogni gesto che facciamo e di rigenerarci nella sorpresa, come ci insegnano a fare i bambini, instancabili e irriducibili esploratori della vita. È allora che anche le difficoltà si possono trasformare in opportunità.

::: Chi è Maia

Maia Cornacchia (Bologna, 11-12-1949), laureata in Filosofia, nel 1972 lascia il Teatro per svolgere attività di ricerca e formazione in quella che chiamerà poi Pratica di Lavoro Organico: un esercizio di ascolto che si muove nel solco originario di tradizioni diverse.
Pratica perché, invece di muoversi nel territorio delle risposte, si lascia portare dalle domande e si pone in ascolto dell’esperienza; Lavoro perché, esplorando le possibilità percettive, tenta di abitare consapevolmente il corpo, il silenzio e il mondo, incontrandone gli orli; Organico perché fa spazio a un sentire che sa stare in relazione con la vita e lascia affiorare un sapere organico capace di rinnovare la qualità delle nostre risposte.
Come docente di P.L.O. ha lavorato con attori, registi e drammaturghi (Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi) animatori (Scuola di Animazione pedagogica e sociale), insegnanti di ogni grado di scuola, studenti, educatori sociali e di Asilo Nido, insegnanti di sostegno (Scuola Magistrale Ortofrenica), disabili, anziani, volontari, malati terminali, analisti biografici a orientamento filosofico.
Fondatrice di Philo e di Sabof, attualmente opera, come analista filosofa, in sedute individuali e di gruppo e collabora con la Facoltà di Scienze della formazione e il Master in Culture simboliche dell’Università di Milano Bicocca, con Philo Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche, con l’Associazione Gigi Ghirotti di Genova che assiste malati terminali di tumore e aids, con Beat scuola d’arte, con il Faro Teatrale scuola di Teatro Cinema Danza, con Rodrigo Morganti, clown d’Ospedale e Diana Tedoldi, nature coach.
Redattrice della rivista Scena dal 1975 al 1981, ha curato la rubrica “lo straordinario nell’ordinario” per aam terra nuova e ha pubblicato su varie riviste e libri collettanei.


Info su costi e iscrizioni

scrivi@beatscuoladarte.it - tel. 02 8965.2400
   

   

BEAT Scuola d'Arte
02 8965.2400 |  scrivi@beatscuoladarte.it