Corsi di Teatro Ragazzi 11-15 anni

Esercizio Fisico - Allenamento Mentale - Sviluppo Emotivo

Il teatro è bello, ricco, divertente, coinvolgente, stimolante, emotivo. Forse oggi più che mai è importante coltivare l'intelligenza emotiva, l'ascolto, il senso del gruppo, la diversità, l'espressione e l'espressività, il gioco, il ridere, la profondità, la leggerezza, la cura, l'attenzione,...
Il percorso teatrale, insieme al gioco, cerca di unire questo insieme di qualità, e non solo.

Esistono diversi metodi di approcio alla recitazione e BEAT lascia libero e libera ogni insegnante di portare la propria esperienza. Perché è poi l'esperienza di vita, che fa la differenza.
Albert Einstein ha chiamato genio colui o colei che sono in grado di "osservare la realtà da prospettive non ordinarie". Ovvero fare esperienza, vivere. Vivere senza sosta.
Konstantin Stanislavski richiedeva ai suoi attori e attrici di allenarsi nella vita per far poi vivere la scena.
In una frase, ormai divenuta celebre Eduardo De Filippo disse "Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male."

I piccoli attori e le piccole attrici si allenano al teatro, si allenano alla vita, giocando.

> No ci sono 2 gruppi: 11-13 anni, 13-15 anni.
> Nessun errore. La fascia d'età è solo indicativa, non tutti crescono allo stesso modo e a volte non è immediata la scelta del gruppo. Per questo avere la possibilità di avere un anno in cui poter scegliere in quale gruppo stare è importante.
> Prima di tutto la timidezza non è da combattare, non è un nemico, è una risorsa, uno strumento, qualcosa che ci appartiene e che dobbiamo imparare ad amare. Per avvicinarci a noi. Amarci per come siamo è il primo passo per andare dove vogliamo e crescere. È un'azione importante per consolidare la nostra autostima. Poi, sì, il teatro può essere complice in questo percorso e processo di evoluzione.
> Se lui/lei ha piacere a frequentare il percorso e si diverte, sì. Il teatro non insegna a socializzare. Può dare nuovi strumenti e punti di vista per accorgersi di essere "giusti", di "valere", e di conseguenza essere pari agli altri. Né al di sopra, né al disotto. Quando inizia questo processo, può essere che risuoni anche nella socializzazione.
> Va bene, può fare una lezione di prova e se ci divertiamo insieme, sarà un anno meraviglioso per tutti. Ah, non sempre nei saggi di fine anno di Beat c'è un protagonista... ;)
> È vero. Come il vento, non serve, basta l'aria per sopravvivere, ma quando guardiamo un film e il vento accarezza i capelli dei protagonisti, oppure quando corriamo giù da una discesa con la bicicletta, o ancora quando siamo davanti al mare e sentiamo il vento sul volto, sono quelli i momenti in cui ci sentiamo vivi.
Si può sopravvivere senza vento, ma non si può vivere. E così è il teatro o l'arte in genere. Può essere che non ci sentiamo artisti, può essere che ci sembra di fare tutto fuorché arte, ma l'arte abita questo mondo, ne siamo intrisi (ultimamente con qualche difficoltà in più forse...) e ci basta chiudere gli occhi per tornare ad avvertire l'arte, il vento, la vita.
Fuori dalla poesia, il teatro può offrire anche quel terreno base, sempre più importante che oggi viene chiamato soft skill e che sarà sempre più importante in futuro. La capacita di connettersi con le proprie emozioni, riconoscere chi abbiamo davanti senza giudizio, provare empatia, cambiare punto di vista e così via.
Teatro Ragazzini
11-13 anni

Martedì 15.30-17.30

Insegnante: Roberta Grandini

Prenota la Prossima prova gratuita! contatta BEAT o invia una mail.

Teatro Ragazzi
13-15 anni

Giovedì 15.30-17.30

Insegnante: Roberta Grandini

Prenota la Prossima prova gratuita! contatta BEAT o invia una mail.

Insegnanti
Roberta Grandini

Insegnante di Teatro, animatrice di feste, conduttrice di laboratori.